Assicurazione per Viaggio all’Estero – Polizza Viaggio

In Italia manca quella attitudine, tipica invece della cultura anglosassone, di assicurarsi contro tutti i possibili rischi, piccoli e grandi che siano, della vita quotidiana. O meglio: ci si assicura solo quando si è realmente costretti a farlo (vedi ad esempio quello che accade con le RC Auto) o altrimenti è difficile che lo si faccia spontaneamente, andando a sottoscrivere polizze assicurative “non obbligatorie”.

Tra le polizze assicurative non obbligatorie le assicurazioni viaggio sono quelle che, negli ultimi tempi, si stanno affermando commercialmente in maniera leggermente superiore alle altre. Ciò accade perché con l’abbattimento dei costi dei voli aerei si viaggia di più, accade perché in un mercato globalizzato ci si sposta di più anche per lavoro. Accade per vari motivi.

Va subito detto però che quando si discute dell’assicurazione per un viaggio si parla in realtà non di una polizza univoca ma piuttosto di un set di prodotti assicurativi compositi. Ad esempio si può sottoscrivere una assicurazione per viaggi che copra il carico economico del sottoscrivente derivante dall’eventuale annullamento del viaggio; esistono poi assicurazioni per viaggi che si occupano invece di rimborsare secondo criteri ben definiti il sottoscrivente nel caso in cui, durante gli spostamenti (principalmente in aereo) dovessero essere distrutti, smarriti o rubati i suoi bagagli. Ed ancora: si può sottoscrivere una assicurazione di viaggio per garantirsi l’assistenza medica in quei Paesi dove non esiste un servizio sanitario gratuito.

Quello visto sin qui è un sommario delle varie formule secondo cui si può declinare una polizza viaggio come quelle offerte ad esempio da marchi specializzati come Coverwise. Ma non finisce qui. Quando si va a sottoscrivere un’assicurazione per un viaggio all’estero si potrebbe essere chiamati a definire anche la durata della polizza stessa; normalmente è possibile scegliere tra un’assicurazione per viaggi all’estero “temporanea”, ovvero in grado di coprire solo un determinato viaggio o una determinata vacanza, e solo entro i limiti di tempo entro cui questi spostamenti sono previsti. Chi invece, per lavoro o anche per semplice piacere personale, si ritrova a viaggiare sovente, dovrebbe sottoscrivere un’assicurazione per viaggi all’estero annuale; le coperture sono praticamente le stesse di quella temporanea, il costo (ovviamente) è leggermente superiore, ma la validità va a coprire tutti i viaggi compiuti dal sottoscrivente o dai suoi congiunti (nel caso venga estesa a tutto il nucleo famigliare) all’interno di 12 mesi.

Parlando di costi è bene infine sottolineare che spesso vengono influenzati dalla destinazione della propria vacanza; ad esempio è prevedibile che le assicurazioni sanitarie per i viaggi negli Stati Uniti, dove come noto la sanità è a pagamento, costeranno decisamente di più di una vacanza in un Paese come la Francia, dove invece gli italiani hanno diritto a tutta una serie di cure gratuite erogate dal servizio sanitario nazionale transalpino.