Assicurazione medica e bagaglio aereo

Assicurazione medica ed assicurazione sul bagaglio. È questa la copertura minima di una polizza viaggio che si consiglia fortemente a chi si appresta ad andare all’estero per lavoro o per una vacanza. Si parla di copertura minima perché in realtà le polizze viaggio sono oggi in grado di coprire diverse tipologie di sinistro “addizionali” oltre alle due citate (assicurazione medica e sul bagaglio) come ad esempio la rinuncia improvvisa al viaggio o la cancellazione del volo aereo.

Domanda: perché è così importante stipulare un’assicurazione sul bagaglio o richiedere una polizza che ci garantisca l’assistenza sanitaria quando siamo all’estero?

Per capire sino in fondo il senso di questa raccomandazione può essere utile snocciolare alcune cifre. Ad esempio: sapete quanti sono ogni anno nel mondo i bagagli persi o che vengono consegnati in forte ritardo ai proprietari? Circa 22 milioni. Seppur in diminuzione di anno in anno si tratta pur sempre di una cifra ragguardevole. Ecco quindi che, con una assicurazione sul bagaglio aereo il nostro viaggio comincia già sotto una buona stella, in quanto sappiamo già che, in caso di perdita, furto o danneggiamento dei colli imbarcati, la compagnia presso la quale abbiamo acceso la polizza provvederà ad erogarci un rimborso che è di solito proporzionale al valore dei beni che erano stipati nel bagaglio andato perso.

Per quello che riguarda invece l’assicurazione medica all’estero è chiaro che l’importanza di una polizza siffatta la si comprende sino in fondo solo quando si va a mappare il rischio all’interno di un viaggio che attraversi nazioni in cui non è presente un servizio sanitario gratuito. E non pensiate che si sta parlando qui di Paesi in via di sviluppo. Anche in zone fortemente industrializzate (e turistiche) come ad esempio gli Stati Uniti non esiste una sanità pubblica ed accade così che in caso di malore o infortunio bisogna sborsare di tasca propria 2000 dollari al giorno per un ricovero giornaliero, e dai 100 ai 200 mila dollari per una operazione da trauma serio. Si tratta di cifre evidentemente fuori dalla portata del privato cittadino; cifre che però non rappresentano più “un pensiero” per chi parte se si sceglie di assicurarsi con polizze che garantiscano l’assistenza sanitaria all’estero, polizze il cui importo di solito non supera il 10% rispetto al costo complessivo della vacanza.

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