Assicurazioni viaggio riconosciute IVASS

Il settore delle assicurazioni è uno dei più sorvegliati in assoluto (anche in ragione della sua strategicità) con un ente ad hoc, l’IVASS, indicato dalla legge come soggetto con pieni diritti di indagine e di sanzione.

In generale il compito dell’IVASS è quello di garantire trasparenza, stabilità ed il buon funzionamento delle compagnie assicuratrici in Italia. Nello specifico questo impegno si traduce in tutta una serie di compiti che vengono demandati a tale istituto quali:

  • il controllo generale delle compagnie italiane ed estere operanti nel nostro Paese.
  • Il supporto verso Governo e Parlamento nella proposizione di leggi e regolamenti che riguarda il settore assicurativo.
  • L’analisi del mercato nazionale ed internazionale delle assicurazioni.
  • Il ruolo di ispezione e di sanzione rispetto alle compagnie che non rispettano i regolamenti nazionali.
  • La concessione di autorizzazioni alle nuove compagnie che si affacciano sul mercato.
  • L’analisi di reclami e denunce provenienti dagli utenti e dalle associazioni dei consumatori.

L’IVASS ha anche un ruolo importante nella sicurezza dei “prodotti” assicurativi; per capire che misura viene svolto tale ruolo basti conoscere la regola aurea di questo mercato che è quella per cui, a prescindere che si acquisti una polizza per l’auto o per un viaggio, bisogna sempre e solo affidarsi a compagnie assicuratrici riconosciute dall’IVASS. Se tale riconoscimento non c’è allora è molto probabile che si sia di fronte ad una sedicente compagnia con intenzioni truffaldine.

Come visto l’IVASS è un organo di controllo che regola tutto quello che concerne al funzionamento delle assicurazioni in Italia. Ma cosa succede se ad esempio si è vittime di un sinistro quando si è all’estero?

La prima cosa da verificare in una situazione simile è se il danneggiante ha una sua assicurazione personale con cui rispondere della responsabilità civile, ed eventualmente farsene dare gli estremi. Successivamente ci sono due possibilità. Se la nazione in cui avviene il sinistro non appartiene all’area SEE (Spazio Economico Europeo) e quindi non riconosce la “Carta verde” come certificato assicurativo standard internazionale, allora l’unica via per poter accedere al rimborso sarà quella di rivolgersi, sempre in loco, ad uno studio specializzato nell’assistenza legale.

Se invece il sinistro avviene in un Paese aderente all’area SEE allora la procedura per accedere al rimborso sarà più semplice: basterà, al proprio ritorno in Italia, rivolgersi all’ente assicurativo “rappresentante” della compagnia estera con cui il danneggiate aveva sottoscritto la propria polizza. Sarà tale ente assicurativo italiano, facendo da tramite, a rispondere economicamente dei danni provocati.

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