Assistenza sanitaria all’estero: vantaggi

La valigia è pronta, anche i passaporti; gli itinerari sono fissati e le prenotazioni confermate. Non ci resta che partire. A molti capita, prima di varcare l’uscio di casa, di pensare: “Cosa sto dimenticando?”. Ebbene quando si affronta un viaggio all’estero dimenticare lo spazzolino da denti non è un dramma (lo si comprerà in aeroporto); quello che proprio non si dovrebbe mai dimenticare di fare prima di partire è invece stipulare una buona polizza per l’assistenza sanitaria all’estero.

Attenzione! Quando si tratta della nostra salute e tanto più quando si programma di andare lontano da casa non bisogna sentirsi degli ansiosi se si ha la prudenza di valutare se stipulare un’assicurazione sanitaria all’estero.

Un’assicurazione all’estero è infatti uno strumento indispensabile per garantirsi tutte le cure del caso, in caso di malore o di sinistro, senza doversi sobbarcare anche il costo di tali cure. Perché si dovrebbe stipulare una assicurazione medica per l’estero? La questione di fondo è la seguente: noi in Italia siamo abituati (bene) ad avere un’assistenza sanitaria di base gratuita. Ma fuori dai confini nazionali non è così. In molti Stati l’assistenza sanitaria è a carico del singolo assistito ed ha dei costi altissimi; per questo, se si progetta di recarsi in tali posti, è strettamente consigliato stipulare una polizza sanitaria per l’estero; in alcuni casi le compagnie tendono a riferirsi a siffatti prodotti con l’accezione di “assicurazione contro la malattia all’estero”, ma il succo non cambia.

Si tratta di una polizza che può essere contratta da chiunque, per se stessi o per terzi beneficiari. Si può stipulare questo tale di assicurazione per l’assistenza sanitaria durante un viaggio di lavoro o di piacere. La durata della copertura può essere limitata ad un certo periodo di tempo o può essere estesa ad un periodo temporale più lungo, andando così a coprire tutti i viaggi all’estero che ricadranno all’interno di questo periodo.

In termini funzionali è possibile evidenziare due tipologie principali assicurazioni per l’assistenza sanitaria all’estero. Ci sono quelle più economiche che prevedono che l’assistito anticipi le spese eventualmente sostenute per la propria assistenza per poi richiedere un rimborso, e ci sono quelle in cui invece è la compagnia assicuratrice a coprire “direttamente” tutti i costi. Normalmente, sia nella prima che nella seconda tipologia di polizza, le compagnie mettono a disposizione un numero di telefono per la gestione delle urgenze che l’assistito può contattare anche quando è all’estero per ricevere informazioni sull’utilizzo della polizza ed i limiti nell’accesso ai rimborsi, o assistenza vera e propria.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *